Riteniamo utile inserire la presentazione del 1° incontro di studio che ha dato l'avvio ai nostri lavori:
1° INCONTRO DI STUDIO SU “CONCILIAZIONE LAVORO/FAMIGLIA (C L/F)”
Consorzio ELIS, 19 maggio 2009
Vi ringrazio per la vostra partecipazione al 1° Incontro di Studio CONSEL su C L/F: benvenuti!
Inizio proponendovi un pensiero sul ruolo del lavoro scritto nel 1963 – anno nel quale ho visto per la prima volta il Centro ELIS in fase di avanzata costruzione – che penso possa essere assunto da noi come base comune sull’argomento:
“Il lavoro, ogni lavoro è testimonianza della dignità dell’uomo, del suo dominio sulla creazione. E’ occasione di sviluppo della propria personalità. E’ vincolo di unione con gli altri, fonte di risorse per sostenere la propria famiglia; mezzo per contribuire al miglioramento della società nella quale viviamo, ed al progresso di tutta l’umanità”.
E’ un punto estratto da uno scritto di San Josemaria Escrivà, da me ritrovato il 1° maggio scorso, Festa del Lavoro. Il Centro ELIS è debitore verso San Josemaria, che lo ha ispirato ed incoraggiato proponendoci che potesse diventare una “Università del Lavoro”. Dopo questa spiegazione aggiungo una piccola frase che segue il testo:
“il lavoro, per un cristiano non solo è l’ambito nel quale l’uomo vive, ma è mezzo e cammino di santità, realtà santificabile e santificatrice”.
Per saperne di più su questo argomento, abbiamo lasciato alcune copie del libro “il lavoro nell’insegnamento del Beato Josemaria Escrivà” di Giorgio Faro, che per vari anni ha insegnato nel nostro Centro di Formazione, ed ora è Prof. Universitario di Filosofia morale.
Per quanto riguarda la famiglia, nel suo rapporto con la società civile, vi propongo l’ultimo intenso scritto, pubblicato 6 giorni fa, del Prof. Pierpaolo Donati Ord. di Sociologia della famiglia di Bologna; è la sua “lectura doctoralis” per il dottorato h.c. dal titolo: “Le virtù sociali della famiglia”. Mi sembra un testo pienamente consonante con lo studio che stiamo iniziando.
Quando mi sono consultato con la dott.sa M.P. Camusi del Censis su questi 2 testi, essa mi ha giustamente suggerito alcuni punti del “libro bianco sul futuro del modello sociale”, del Ministero del Lavoro, appena pubblicato (maggio 2009), che ritengo pienamente collegato al nostro studio; eccoli:
(le relazioni di lavoro): “Le donne sono costrette a percorsi discontinui per le persistenti difficoltà di conciliazione del tempo di lavoro con le cure domestiche. Subiscono discriminazioni nella carriera, nell’accesso al lavoro e nella remunerazione”.
(la famiglia): “.... la famiglia si configura come il nucleo primario attorno al quale si addensa la vita sociale, capace di trasmettere al singolo il primo impulso al sentimento della solidarietà, secondo la concezione personalistica accolta dal Costituente”
“la famiglia è un attore sociale, anzi , è la relazione sorgiva del sociale, perchè connette in modo unico generi e generazioni, attraverso la dimensione dell’amore come dono reciproco”
“Nel riconoscere e promuovere la famiglia , la società gioca la sua stessa sopravvivenza. Esiste un legame inscindibile tra il benessere della famiglia e quello della società”.
“La famiglia è anche una cellula economica fondamentale. Centro di ridistribuzione del reddito e delle rendite”.
Concludo questa presentazione sui contenuti con un testo che mi sembra riassuma perfettamente quanto ci apprestiamo a studiare, tratto dal “Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa”:
“Famiglia e lavoro, così strettamente interdipendenti nell'esperienza della grande maggioranza delle persone, meritano finalmente una considerazione più adeguata alla realtà, un'attenzione che li comprenda insieme, senza i limiti di una concezione privatistica della famiglia ed economicistica del lavoro.
A questo riguardo, è necessario che le imprese, le organizzazioni professionali, i sindacati e lo Stato si rendano promotori di politiche del lavoro che non penalizzino, ma favoriscano il nucleo familiare dal punto di vista occupazionale.
La vita di famiglia e il lavoro, infatti, si condizionano reciprocamente in vario modo. Il pendolarismo, il doppio lavoro e la fatica fisica e psicologica riducono il tempo dedicato alla vita familiare; le situazioni di disoccupazione hanno ripercussioni materiali e spirituali sulle famiglie, così come le tensioni e le crisi familiari influiscono negativamente sugli atteggiamenti e sul rendimento in campo lavorativo”. Compendio DCS (n° 294)
Spero, confido che da questi incontri che stiamo iniziando senza chiasso, dopo averne parlato singolarmente con ciascuno di voi, si possa passare dalla frase “ma quanto ci costa (la C L/F)?”, a “quanto ci si guadagna?” : potrebbe essere questo il nostro slogan ?
Non si tratta tuttavia solo di problema di economia aziendale (so molto bene - avendo insegnato anni fa alla Sapienza, Economia Aziendale con il Prof. Pietro Onida - che il fine dell’azienda è produrre reddito, e quanto siano importanti i concetti di redditività, produttività, economicità, ...), ma è anche un problema di umanità. Per azienda non si intende solo impresa, ma anche altre organizzazioni pubbliche, non profit...
Siamo anche molto contenti di poter usufruire degli studi condotti da molti anni sull’argomento dallo IESE di Barcellona (3° business school del mondo secondo il Financial Times), e di collaborare con loro lungo tutto il nostro percorso.
Esprimo il vivo desiderio che tutte le aziende presenti inizieranno a sperimentare assieme, con molto spirito di iniziativa, i diversi modi di conciliazione , dimostrando con i fatti il nostro slogan.
Che vengano seguite a ruota da tutte le altre aziende del CONSEL, per poter poi essere di esempio a tutto l’ambiente aziendale italiano - grandi, medie e piccole imprese/organizzazioni - nel dimostrare che con studio, professionalità e buona volontà si riesce a conciliare L/F e perciò a lavorare meglio tutti.
Questo è il mio sogno, spero che sia quello di tutti noi, e di tutte le famiglie che lavorano nelle vostre aziende, cominciando dalle vostre.
Bruno Picker
(Vice Presidente Consorzio ELIS)
Ringraziamo il dott. Picker che ci ha dato materiale su cui riflettere e di cui discutere...
RispondiEliminaAnche noi sogniamo con il dott. Picker?