domenica 21 giugno 2009

DISCUTIAMONE ASSIEME


Famiglie alle corde, il disagio corre di casa in casa. DA anni il filo rosso della povertà famigliare corre in silenzio nel nostro Paese.
Territori diversi e storie parallele di chi, facendo sacrifici e debiti, ieri poteva almeno sognare in un futuro migliore per i propri figli.
Ma questo purtroppo non è più tempo di sogni. La precarietà, i salari bassi, i rincari dell’euro, la disoccupazione nella mezza età hanno affossato soprattutto i nuclei monoreddito e quelli numerosi. E dietro la povertà economica affiorano solitudine, depressione, la malattia psichica, separazioni e divorzi che nascono dai problemi economici.
LA situazione in Italia è diventata preoccupante. Alcuni dati ci dicono che una famiglia su sei fatica ad arrivare a fine mese, e una su tre va in crisi se appare all’orizzonte una spesa imprevista, anche solo di poche centinaia di euro! Spese mediche, ad esempio, che creano disagio a una famiglia su 8.
La povertà offre poche prospettive, credo che bisogna studiare meglio il quadro per trovare nuove soluzioni.
Il bonus Bebè? Ovvero un bonus di un tot per la nascita di ogni figlio. Questo ha un valore simbolico immediato che dice chiaramente:” I figli sono un valore sociale per tutti!”

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